Accord Healthcare Phizamol Paracetamolo 20 Compresse Effervescenti 500mg

Prezzo Parafarmacia.it  € 5,00
Accord Healthcare Phizamol Paracetamolo è un trattamento del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.
Codice Minsan 040411112
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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Analgesici ed antipiretici; anilidi.

PRINCIPI ATTIVI

Ciascuna compressa effervescente contiene 500 mg di paracetamolo. Eccipienti con effetto noto: sodio pari a circa 503 mg/compressa. Contiene anche sorbitolo (E420) 131 mg/compressa. Per l'elenco completo deglieccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Acido citrico, bicarbonato di sodio, sorbitolo E420, sodio carbonato anidro, povidone K 25 (E1201), simeticone, saccarina sodica, aroma di limone (contenente maltodestrina di mais, gomma di acacia (E414) e alfa-tocoferolo (E307)), macrogol 6000.

INDICAZIONI

Accord Healthcare Phizamol Paracetamolo è un trattamento del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

Posologia: l'uso di questa presentazione e' riservato soltanto agli adulti ed agli adolescenti dai 12 anni di eta'. Le dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta': una singola dose e' compresa tra 10 e 15 mg/kg di peso corporeo fino ad un massimo di 60 mg/kg di peso corporeo per la dose giornaliera totale. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: le compresse effervescenti di Phizamol non sono raccomandate nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni; adolescenti di eta' compresa tra 12 e 15 anni e di peso tra 41 e 50 kg: la posologia e' di una compressa per dose, ripetuta se necessario dopo 6-4 ore, senza superare le 4 compresse al giorno; adolescenti di eta' compresa tra 16 e18 anni e di peso superiore a 50 kg: come gli adulti. Adulti: la dose abituale per adulti e' di 1-2 compresse da 500 mg, ripetuta se necessario dopo 4 ore, senza superare 3 g di paracetamolo al giorno (cioe' 6 compresse). Dose massima giornaliera: la dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare 3 g; la dose singola massima e' di 1g (2 compresse effervescenti). Frequenza di somministrazione: l'intervallo posologico specifico dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera. La somministrazione sistematica permette di evitare l'oscillazione del dolore o della febbre. A seconda della ricomparsa dei sintomi (febbre e/o dolore), e' consentita la ripetizione della somministrazione, che preferibilmente non dovrebbe tuttavia mai avvenire prima di 6 ore e in nessun caso prima di 4 ore. Negli adolescenti, la somministrazione deve essere effettuata a intervalli regolari, inclusa la notte, preferibilmente a intervalli di 6 ore, oppure ad intervalli di un minimo di 4 ore. Se il dolore persiste per piu' di 5 giorni o la febbre dura piu' di 3 giorni, o peggiora o insorgono altri sintomi, interrompere il trattamento e consultare un medico. Insufficienza renale: in caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta. Filtrazione glomerulare: 10-50 ml/min; dose: 500 mg ogni 6 ore. Filtrazione glomerulare: < 10 ml/min; dose: 500 mg ogni 8 ore. Funzionalita' epatica compromessa: nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere prolungatol'intervallo tra le singole somministrazioni. La dose giornaliera efficace non deve superare 60 mg/kg/die (fino ad un massimo di 2 g/die) nei seguenti casi: adulti di peso inferiore a 50 kg; insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero ereditario non emolitico); disidratazione; malnutrizione cronica; alcolismo cronico. L'assunzione di cibi e bevande col paracetamolo non influenza l'efficacia del medicinale. Modo di somministrazione: Phizamol 500 mg compresse effervescenti e' per uso orale. Sciogliere completamente le compresse in un bicchiere d'acqua prima di ingerirle.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Tenere il tubo di polipropilene ben chiuso. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce.

AVVERTENZE

L'utilizzo prolungato o frequente non e' raccomandato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. L'assunzione di dosi giornaliere multiple in una sola somministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato; in questo caso non si verifica la perdita di coscienza. E' necessario tuttavia cercare immediatamente assistenza medica. L'uso prolungato, se nonsotto stretta sorveglianza medica, puo' essere dannoso. Negli adolescenti trattati con dosi giornaliere di paracetamolo pari a 60 mg/kg, l'associazione con altri antipiretici non e' giustificata salvo in caso di inefficacia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, insufficienzaepatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), grave insufficienza epatica (Child-Pugh > 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, abuso di alcool, disidratazione e malnutrizione cronica (vedere paragrafo 4.2). I rischi da sovradosaggio sono maggiori nelle persone con epatopatia alcolica non cirrotica. E' necessario prestare cautela in presenza di alcolismo cronico. In questo caso la dose giornaliera non deve superarei 2 grammi. Non assumere alcol durante il trattamento con paracetamolo. Prestare attenzione nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina, poiche' in meno del 5% dei pazienti testati e' stato riferito un leggero broncospasmo reattivo con il paracetamolo (reazione crociata). Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanzacon flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Questo medicinale contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo farmaco contiene 418,5 mg di sodio per dose, equivalenti al 20,92% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS. La dose massima giornaliera di questo medicinale e' equivalente a 125,55% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS. Phizamol 500 mg compresse effervescenti ha un elevato contenuto di sodio. Da tenere particolarmente in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto disodio. In caso di febbre alta o di segni di infezione secondaria o dipersistenza dei sintomi e' necessario consultare un medico. E' necessario consultare immediatamente un medico in caso di sovradosaggio, anche se il paziente si sente bene, a causa del rischio di danno epatico irreversibile (vedere paragrafo 4.9).

INTERAZIONI

Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilita' di accumulo del paracetamolo e di sovradosaggio. Il rischio di epatotossicita' da paracetamolo puo' essere aumentato dai farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come barbiturici, antidepressivi triciclici ed alcol. Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo, attraverso l'inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamenteal probenecid. La salicilamide puo' prolungare l'emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Metoclopramide e domperidone: accelerano l'assorbimento del paracetamolo. Colestiramina: riduce l'assorbimento di paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno peralmeno 4 giorni) con anticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi, deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. L'effetto anticoagulante di warfarin e degli altri cumarinici potrebbe essere potenziato dall'uso regolare prolungato di paracetamolo, con aumento del rischio di emorragia; dosi occasionali non hanno effetto significativo. Isoniazide: riduzione della clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o tossicita', mediante l'inibizione del suo metabolismo nel fegato. Lamotrigina: diminuzione della biodisponibilita' di lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo nel fegato. Interferenza con i test di laboratorio:la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia, mediante il test con l'acido fosfotungstico e con quella della glicemia mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

EFFETTI INDESIDERATI

La frequenza viene stabilita in base alla seguente convenzione: moltocomune (>= 1/10); comune (>=1/100; <1/10); non comune (>=1/1.000; <1/100); raro (>=1/10.000; <1/1.000); molto raro (<1/10.000), inclusi casi isolati; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Raro. Patologie del sistema emolinfopoietico: alterazioni piastriniche, patologie delle cellule staminali. Disturbi del sistema immunitario: allergie (escluso angioedema). Disturbi psichiatrici: depressione non altrimenti specificata, confusione, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso: tremore non altrimenti specificato, cefalea non altrimenti specificata. Patologie dell'occhio: visione alterata. Patologie cardiache: edema. Patologie gastrointestinali: emorragia non altrimentispecificata, dolore addominale non altrimenti specificato, diarrea non altrimenti specificata, nausea, vomito. Patologie epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema, orticaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: capogiro (esclusa vertigine), malessere, piressia, sedazione, interazione farmacologica non altrimenti specificata. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: sovradosaggio e avvelenamento. Molto raro. Patologie epatobiliari: epatotossicita'. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazione di ipersensibilita'(che richiede l'interruzione del trattamento). Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipoglicemia. Patologie renali e urinarie: piuria sterile (urina torbida) ed effetti collaterali renali. Patologie della cute: sono state segnalate gravi reazioni cutanee. Non nota: sono stati riferiti alcuni casi di necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, broncospasmo*, anemia, alterazione della funzionalita' epatica ed epatite, alterazione a carico dei reni (compromissione renale grave, nefrite interstiziale, ematuria, anuresi), effetti gastrointestinali e vertigini. * Con paracetamolo sono stati segnalati casi di broncospasmo, ma questi sono piu' probabili insoggetti asmatici sensibili all'aspirina o ad altri FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e'importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiestodi segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamento: dopo somministrazione orale, il paracetamolo e' escreto nel lattematerno in piccole quantita'. Finora non sono state rilevate reazioniavverse o effetti indesiderati in associazione all'allattamento. Alledosi terapeutiche il paracetamolo puo' essere somministrato durante l'allattamento.

Vedi la nostra certificazione rilasciata dal Ministero della Salute

Tutti i prezzi includono l'IVA - Segnala informazioni inesatte  - Informativa

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Analgesici ed antipiretici; anilidi.

PRINCIPI ATTIVI

Ciascuna compressa effervescente contiene 500 mg di paracetamolo. Eccipienti con effetto noto: sodio pari a circa 503 mg/compressa. Contiene anche sorbitolo (E420) 131 mg/compressa. Per l'elenco completo deglieccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Acido citrico, bicarbonato di sodio, sorbitolo E420, sodio carbonato anidro, povidone K 25 (E1201), simeticone, saccarina sodica, aroma di limone (contenente maltodestrina di mais, gomma di acacia (E414) e alfa-tocoferolo (E307)), macrogol 6000.

INDICAZIONI

Accord Healthcare Phizamol Paracetamolo è un trattamento del dolore da lieve a moderato e/o della febbre.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

Posologia: l'uso di questa presentazione e' riservato soltanto agli adulti ed agli adolescenti dai 12 anni di eta'. Le dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta': una singola dose e' compresa tra 10 e 15 mg/kg di peso corporeo fino ad un massimo di 60 mg/kg di peso corporeo per la dose giornaliera totale. Popolazione pediatrica. Bambini di eta' inferiore a 12 anni: le compresse effervescenti di Phizamol non sono raccomandate nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni; adolescenti di eta' compresa tra 12 e 15 anni e di peso tra 41 e 50 kg: la posologia e' di una compressa per dose, ripetuta se necessario dopo 6-4 ore, senza superare le 4 compresse al giorno; adolescenti di eta' compresa tra 16 e18 anni e di peso superiore a 50 kg: come gli adulti. Adulti: la dose abituale per adulti e' di 1-2 compresse da 500 mg, ripetuta se necessario dopo 4 ore, senza superare 3 g di paracetamolo al giorno (cioe' 6 compresse). Dose massima giornaliera: la dose massima giornaliera di paracetamolo non deve superare 3 g; la dose singola massima e' di 1g (2 compresse effervescenti). Frequenza di somministrazione: l'intervallo posologico specifico dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera. La somministrazione sistematica permette di evitare l'oscillazione del dolore o della febbre. A seconda della ricomparsa dei sintomi (febbre e/o dolore), e' consentita la ripetizione della somministrazione, che preferibilmente non dovrebbe tuttavia mai avvenire prima di 6 ore e in nessun caso prima di 4 ore. Negli adolescenti, la somministrazione deve essere effettuata a intervalli regolari, inclusa la notte, preferibilmente a intervalli di 6 ore, oppure ad intervalli di un minimo di 4 ore. Se il dolore persiste per piu' di 5 giorni o la febbre dura piu' di 3 giorni, o peggiora o insorgono altri sintomi, interrompere il trattamento e consultare un medico. Insufficienza renale: in caso di insufficienza renale la dose deve essere ridotta. Filtrazione glomerulare: 10-50 ml/min; dose: 500 mg ogni 6 ore. Filtrazione glomerulare: < 10 ml/min; dose: 500 mg ogni 8 ore. Funzionalita' epatica compromessa: nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o con sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o deve essere prolungatol'intervallo tra le singole somministrazioni. La dose giornaliera efficace non deve superare 60 mg/kg/die (fino ad un massimo di 2 g/die) nei seguenti casi: adulti di peso inferiore a 50 kg; insufficienza epatica da lieve a moderata, sindrome di Gilbert (ittero ereditario non emolitico); disidratazione; malnutrizione cronica; alcolismo cronico. L'assunzione di cibi e bevande col paracetamolo non influenza l'efficacia del medicinale. Modo di somministrazione: Phizamol 500 mg compresse effervescenti e' per uso orale. Sciogliere completamente le compresse in un bicchiere d'acqua prima di ingerirle.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Tenere il tubo di polipropilene ben chiuso. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce.

AVVERTENZE

L'utilizzo prolungato o frequente non e' raccomandato. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. L'assunzione di dosi giornaliere multiple in una sola somministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato; in questo caso non si verifica la perdita di coscienza. E' necessario tuttavia cercare immediatamente assistenza medica. L'uso prolungato, se nonsotto stretta sorveglianza medica, puo' essere dannoso. Negli adolescenti trattati con dosi giornaliere di paracetamolo pari a 60 mg/kg, l'associazione con altri antipiretici non e' giustificata salvo in caso di inefficacia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, insufficienzaepatica da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), grave insufficienza epatica (Child-Pugh > 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, abuso di alcool, disidratazione e malnutrizione cronica (vedere paragrafo 4.2). I rischi da sovradosaggio sono maggiori nelle persone con epatopatia alcolica non cirrotica. E' necessario prestare cautela in presenza di alcolismo cronico. In questo caso la dose giornaliera non deve superarei 2 grammi. Non assumere alcol durante il trattamento con paracetamolo. Prestare attenzione nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina, poiche' in meno del 5% dei pazienti testati e' stato riferito un leggero broncospasmo reattivo con il paracetamolo (reazione crociata). Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanzacon flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. Questo medicinale contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo farmaco contiene 418,5 mg di sodio per dose, equivalenti al 20,92% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS. La dose massima giornaliera di questo medicinale e' equivalente a 125,55% della dose massima giornaliera di apporto di sodio raccomandata dalla OMS. Phizamol 500 mg compresse effervescenti ha un elevato contenuto di sodio. Da tenere particolarmente in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto disodio. In caso di febbre alta o di segni di infezione secondaria o dipersistenza dei sintomi e' necessario consultare un medico. E' necessario consultare immediatamente un medico in caso di sovradosaggio, anche se il paziente si sente bene, a causa del rischio di danno epatico irreversibile (vedere paragrafo 4.9).

INTERAZIONI

Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilita' di accumulo del paracetamolo e di sovradosaggio. Il rischio di epatotossicita' da paracetamolo puo' essere aumentato dai farmaci che inducono gli enzimi microsomiali epatici, come barbiturici, antidepressivi triciclici ed alcol. Il probenecid causa una riduzione di almeno due volte della clearance del paracetamolo, attraverso l'inibizione della sua coniugazione con acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di paracetamolo se somministrato contemporaneamenteal probenecid. La salicilamide puo' prolungare l'emivita di eliminazione (t1/2) del paracetamolo. Metoclopramide e domperidone: accelerano l'assorbimento del paracetamolo. Colestiramina: riduce l'assorbimento di paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno peralmeno 4 giorni) con anticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi, deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. L'effetto anticoagulante di warfarin e degli altri cumarinici potrebbe essere potenziato dall'uso regolare prolungato di paracetamolo, con aumento del rischio di emorragia; dosi occasionali non hanno effetto significativo. Isoniazide: riduzione della clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o tossicita', mediante l'inibizione del suo metabolismo nel fegato. Lamotrigina: diminuzione della biodisponibilita' di lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo nel fegato. Interferenza con i test di laboratorio:la somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia, mediante il test con l'acido fosfotungstico e con quella della glicemia mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).

EFFETTI INDESIDERATI

La frequenza viene stabilita in base alla seguente convenzione: moltocomune (>= 1/10); comune (>=1/100; <1/10); non comune (>=1/1.000; <1/100); raro (>=1/10.000; <1/1.000); molto raro (<1/10.000), inclusi casi isolati; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Raro. Patologie del sistema emolinfopoietico: alterazioni piastriniche, patologie delle cellule staminali. Disturbi del sistema immunitario: allergie (escluso angioedema). Disturbi psichiatrici: depressione non altrimenti specificata, confusione, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso: tremore non altrimenti specificato, cefalea non altrimenti specificata. Patologie dell'occhio: visione alterata. Patologie cardiache: edema. Patologie gastrointestinali: emorragia non altrimentispecificata, dolore addominale non altrimenti specificato, diarrea non altrimenti specificata, nausea, vomito. Patologie epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema, orticaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: capogiro (esclusa vertigine), malessere, piressia, sedazione, interazione farmacologica non altrimenti specificata. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura: sovradosaggio e avvelenamento. Molto raro. Patologie epatobiliari: epatotossicita'. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazione di ipersensibilita'(che richiede l'interruzione del trattamento). Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipoglicemia. Patologie renali e urinarie: piuria sterile (urina torbida) ed effetti collaterali renali. Patologie della cute: sono state segnalate gravi reazioni cutanee. Non nota: sono stati riferiti alcuni casi di necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, broncospasmo*, anemia, alterazione della funzionalita' epatica ed epatite, alterazione a carico dei reni (compromissione renale grave, nefrite interstiziale, ematuria, anuresi), effetti gastrointestinali e vertigini. * Con paracetamolo sono stati segnalati casi di broncospasmo, ma questi sono piu' probabili insoggetti asmatici sensibili all'aspirina o ad altri FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e'importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiestodi segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile. Allattamento: dopo somministrazione orale, il paracetamolo e' escreto nel lattematerno in piccole quantita'. Finora non sono state rilevate reazioniavverse o effetti indesiderati in associazione all'allattamento. Alledosi terapeutiche il paracetamolo puo' essere somministrato durante l'allattamento.

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